I volontari che ci hanno lasciato: a loro il nostro GRAZIE!

 

don Gian Piero

19 Gennaio 2012

Caro Giampy, proto-nonno di Budrola, ti e' stato dato il posto più bello per godertelo appieno questo speciale ruolo: il Paradiso.

Sì perchè le persone che hanno un cuore grande come il tuo percorrono una corsia preferenziale nella corsa al Paradiso: certamente il nostro Papà del Cielo si sarà dimenticato delle tue "bricconate" (come le chiamavi tu nelle omelie per i bambini, così belle e profonde quanto chiare e dirette) perchè molti di più sono i grappoli d'amore che hai fatto maturare nella Sua vigna!

Ecco un flash di due amici che ti hanno conosciuto e voluto molto bene e che in poche parole racchiudono ciò che sei stato e che continui ad essere da lassù:

"L'ultima volta che sono andata a trovarlo tutto ad un tratto si è fatto serio e mi ha detto: "Ricordati che ti voglio bene, ricordati che dobbiamo dirci che ci vogliamo bene, che se non lo diciamo alle persone a cui teniamo non serve a nulla."
E' proprio questo che ho sempre trovato straordinario in quest'uomo: la sua capacità di leggerti dentro e di capire la bontà dell'animo di chi incontrava e proprio per questo la sua capacità di far sentire a suo agio chi stava con lui, di farlo sentire "a casa"."

"Portero' sempre nel cuore, come ricordi preziosissimi e carichi d'affetto, le sue risate, le sue battute, il suo coltellino che si apre meglio dopo due colpetti ben dati dalla sua sapiente mano, il suo agire con parole essenziali e dirette, la sua attenzione per ognuno di noi e tutto il tempo che e' riuscito a dedicarmi con gioia ed entusiasmo, nonostante la malattia minasse il suo fisico.
Sono stata fortunata a conoscerlo, a vederlo attraverso i suoi begli occhi scuri e vigili."


Certi che ora più che mai sarai con noi a Budrola, ti promettiamo che racconteremo di te ai bambini perchè capiscano quanto è bello farsi prossimo, come ci hai insegnato tu.

Ti vogliamo bene Giampy, non smetteremo mai di ripetertelo, per sempre!

 

Modesto

12 Gennaio 2010

Era un uomo un po’ particolare, ma chi di noi non lo è!? Colpiva soprattutto la sua grande disponibilità: difficilmente, se qualcuno gli chiedeva un favore, si sentiva rispondere picche; c’era sempre una volontà di venire incontro a chi gli chiedeva un aiuto, piccolo o grande che fosse.
A modo suo, Modesto aveva un cuore grande e sapeva essere attento alle esigenze degli altri.
Lui, che in Budrola ha creduto, per Budrola ha sognato e l’ha attesa insieme a tutti noi…
E, “del suo”, come volontario ce ne ha messo molto,!
Impegnato soprattutto sul fronte della manutenzione della Casa, aveva mille altre risorse che non ha mai tenuto per sé: la disponibilità alle vendite nelle bancarelle e nei mercatini, il supporto nella gestione dei gruppi, l’attenzione ai meno fortunati…
Tutto questo era Modesto…


Colpisce la sua motivazione al volontariato; alla domanda: “Che cosa ti ha dato il volontariato in questi anni?” Lui rispose: “Mi ha donato il valore del tempo”.
Questo è un bell’insegnamento che ci lasci caro Modesto: tu che eri così legato alla vita ci insegni a valorizzarne ogni attimo, per non dimenticare mai il valore del tempo!

 

Franca

19 Giugno 2009

Franca: gentile, altruista, generosa, coraggiosa, forte.

Questi sono i primi cinque aggettivi che ci aiutano a descrivere Mamma Franca…
Sempre pronta ad accoglierti con un sorriso o a sostenerti nei momenti di difficoltà, con quella naturale condivisione che hanno coloro a cui la vita ha imposto dure prove.
Ha dedicato tutta la sua vita alla sua famiglia e ha visto nascere e crescere da vicino il progetto di Casa Budrola.

Ci ha insegnato tanto anche durante la malattia, periodo nel quale non ha mai perso la fede nel Signore.

Ci ha sopportato tanto: il subbuglio delle iniziative natalizie e pasquali la coinvolgeva e rendeva merito alla sua pazienza.

 

 




Ci ha amato e continua ad amarci disinteressatamente.

Tu, Cara Franca, sei tutto questo e molto di più.
Ancora una volta: Grazie.

   


 

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